Quattro passi per la Penisola Sorrentina...

venerdì, maggio 18, 2018

Sentendomi spesso parlare di freddo e  neve in inverno e di estati che talvolta è un eufemismo definire miti, alcuni di voi hanno creduto che io appartenga in tutto e per tutto alla fascia alpina.
Ebbene no, come una cara amica mi ha scherzosamente definita, sappiate che io sono diversamente settentrionale
MOLTO diversamente: io sono di origine napoletana.
Naturalmente i puristi partenopei del capoluogo tuttavia mi smentiranno, dandomi della provinciale...e d’altronde è vero, come negarlo?
Ma avendo notevole dimestichezza con la zona che mi accingo a descrivervi, oggi voglio farvi partecipi dell’amore per la mia terra, portandovi a spasso per il Golfo di Napoli.
Essendo la zona dichiaratamente una delle più belle del mondo, non esistono sufficienti parole per descriverla, quindi per oggi mi sforzerò di non eccedere con la mia consueta logorrea e cercherò di portarvi a “fare un rapido giro” in zona, promettendovi che nel tempo vi descriverò queste zone con maggior precisione di dettagli in prossimi post.
Attenzione: ho detto che mi sforzerò di non eccedere, non che ci riuscirò...
Iniziamo dalla meritatamente celebre  Penisola Sorrentina, che è infatti una delle mete turistiche più note  (nonchè una delle più esclusive) d’Italia. Ma lasciatemi subito correggere il tiro: oserei dire del mondo, data l’enorme affluenza degli stranieri in ogni stagione dell’anno.
Si tratta di una striscia di costa appartenente alla provincia di Napoli, che divide in due il tratto di Mar Tirreno tra il Golfo di Napoli ed il Golfo di Salerno.
La tradizione include all’interno della penisola cinque città:
*Vico Equense
*Meta di Sorrento
*Piano di Sorrento
*Sant’Agnello
*Sorrento
Non tutte le voci concordano in proposito, ma nel “conteggio”  delle località della penisola, sono spesso incluse altre due città che si trovano  ai due estremi della penisola: l’estremo a nord Castellammare di Stabia, l’estremo a sud è invece Massa Lubrense.
Per un giro turistico veloce, basta -volendo- una giornata, ma onestamente il mio consiglio è quello di prendersi qualche giorno per godere appieno delle infinite bellezze di questi luoghi.
Il clima è che troverete è tipicamente mediterraneo, quindi inverni miti e estati calde (anche afose), mentre la vegetazione naturale è la macchia mediterranea: castagni, ulivi, faggi e querce, oltre a tanti, ma davvero TANTI agrumi.
Non a caso qui si coltiva il famoso limone di Sorrento, parente stretto di quello di Amalfi, entrambi celebri per creare il nostro tipico  Limoncello(attenzione, per fregiarsi di questo nome, bisogna che provenga da questi luoghi).

Per spostarsi rapidamente fra queste località, possiamo naturalmente usare l’auto o lo scooter, traffico permettendo, ma la più semplice ed economica è sicuramente  la Circumvesuviana,  la ferrovia locale che raggiunge bene o male tutti i paesi della provincia di Napoli: per esempio  in soli 20 minuti può portarvi dal centro di Castellammare a quello di Sorrento (da un capo all’altro della penisola) oppure in direzione opposta in 45-50 minuti si raggiunge Napoli città.
Tutta la penisola  è sovrastata dai Monti Lattari (facenti parte dell’Antiappenino Campano), che -come si dice- ne costituiscono l’ossatura e si protendono sul mare fino a Punta Campanella (a Massa Lubrense), conferendo al paesaggio un suggestivo  fascino: i monti che si riflettono nel mare non sono cosa da poco.
Partiamo da Massa Lubrense.
Massa si trova al lato estremo della Penisola Sorrentina, protesa verso l’isola di Capri, ma la costa della cittadina è bagnata sia dal golfo di Napoli che da quello di Salerno nella frazione di Sant’Agata dei due golfi. C’è una vista mozzafiato dall’alto perchè da un lato possiamo ammirare la visuale da Napoli a Punta Campanella  (lo “spigolo" della penisola: a due passi -anzi due remate o due bracciate- da Capri), dall’altro lato ammireremo la vista del mare aperto del Golfo di Salerno (che forse è inutile sottolinearlo, offre perle come Amalfi e Positano).
Di solito il mare di Massa Lubrense si fregia dell’ambita  Bandiera Blu  che sta a certificarne l’elevata qualità ambientale.
Massa Lubrense
Da Massa si arriva in pochi minuti al Capo di Sorrento, percorrendo una fra le strade del Nastro Azzurro (se prendete la strada che costeggia il mare) o del Nastro Verde (se preferite invece usare l’altrettanto suggestiva strada interna)
Esiste una strana magia su questa strada,  lungo un percorso ricco degli alberghi più belli, passando da un belvedere romantico decorato a lampioncini alla discesa per i famosi  bagni della Regina Giovanna  (raggiungibili solo a piedi, percorrendo una strada ripida e scaloni in pietra) e la Marina di Puolo.

Qui dove il mare luccica
e soffia forte il vento
su una vecchia terrazza
davanti al golfo di Surriento…
(Caruso, Lucio Dalla).
Siamo giunti nella celebre Sorrento, il cui nome trae origine (si dice) dal termine Syreneuse: si ritiene infatti che qui dimorassero le Sirene (e come dar loro torto?), il cui canto portava alla deriva le navi, incantando con la loro voce i marinai.
Tra strade e vicoli del centro, la cittadina è semplicemente incantevole, impossibile non esser tentati di dilapidare tutto lo stipendio tra negozi, botteghe tipiche di artigianato locale (per esempio il tipico legno intarsiato) e mille posticini in cui mandare in malora la dieta, dal tipico Gaufrie di Sorrento (una sorta di Wafer artigianale) alle delizie al limone, i babà al limoncello, pizze, spaghetti ai frutti di mare.
 Sorrento Marina Piccola
Proseguendo la nostra passeggiata, tra negozi e botteghe, arriviamo passo passo in Piazza Tasso (qui troverete il famoso Grand Hotel Excelsior Victoria in cui soggiornò il tenore Enrico Caruso, esperienza che pare abbia favorito i natali alla celebre Torna a Surriento).
Di qua potrete scegliere la vostra destinazione per la passeggiata: potrete proseguire per la strada principale e continuare lo shopping, potrete prendere subito la direzione mare oppure fare un percorso molto suggestivo.
Scelgo io…
E scelgo l’ultima opzione, cioè di percorrere la stradina del centro storico, che -spero vedrete- è a dir poco incantevole (via S. Cesareo).
Una miriade di negozietti, tipici e non, vi inviterà insistentemente ad acquistare qualche capo di abbigliamento, cappellini e costumi da bagno in ogni stagione, o vi inviterà a bere un goccio di limoncello del quale potrete ammirare la distillazione dal vivo o a mangiare dolcetti e caramelle, oppure potrete comprare artigianato tipico locale (come i tavolini o le scatole di legno intarsiato di Sorrento)  e soprattutto a mangiare una spaghettata ai frutti di mare o una buona pizza. In uno di questi vicoletti , che si intersecano nel vecchio borgo, c’è un ristorante - pizzeria molto grazioso ed ospitale (‘O giardiniello), che ha accompagnato tutti i nostri anniversari da fidanzati e qualcuno da sposati...
Incrociano i nostri vicoli delle stradine in discesa che vi portano verso il mare...


Incontreremo prima la bella  Villa Comunale, che si trova nei pressi della Chiesa e del  Chiostro di San Francesco, che offre una bellissima vista su tutto il golfo di Napoli oltre che -più vicino- su Marina Piccola ed il porto, dal quale è possibile prendere il traghetto o l’aliscafo che collegano Sorrento a Capri, Ischia e Napoli (un tempo si arrivava solo a Capri) o affittare una barca per fare un giro sulla costa sorrentina. Nello specifico due anni fa, abbiamo usato questo percorso nel tornare da Ischia in aliscafo.
Marina Grande
Ma proseguiamo...
Se arrivate fino al belvedere di Piazza della Vittoria, dove ha abitato niente meno che il signor Torquato Tasso, potremo fermarci  ad ammirare un panorama da apnea sul mare e da là dirigerci verso la strada a scaloni che porta al borgo marinaro di Marina Grande.
Ma il tempo stringe, la strada lungo la penisola è ancora lunga...
Facciamo una sosta, prestissimo vi porterò ancora in giro per la Penisola Sorrentina e da qui fino a Napoli.
Siete impazienti?
Ok, allora seguitemi, si parte subito per la seconda tappa del nostro tour nel Golfo di Napoli

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2 commenti

  1. Ricordavo di aver commentato già questo post, mi è sparito il commento?!?!
    Comunque mi congratulo ancora per questo post, appassionato ed innamorato dei luoghi, come lo sono io :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, Mario. Sì, l'avevi commentato, ma il redirect sul nuovo dominio mi ha "mangiato" qualche commento.
      Grazie per essere passato ancora, spero di rivederti presto sulle mie pagine

      Elimina

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